A San Paolo arriva Dom Donato Ogliari



Dom Donato Ogliari arrives at the Abbey of St Paul Outside the Walls.





Questa mattina, 08 giugno 2022, la Santa Sede ha reso noto che il Sommo Pontefice ha nominato il nuovo Abate dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura, in Roma.

In realtà è stato reso noto che, a seguito di questa nomina, l’Abate Dom Donato Ogliari diviene Amministratore Apostolico dell’Abbazia Territoriale di Montecassino di cui era ordinario. 

Commissariamento di San Paolo fuori le Mura

Anche la Basilica di San Paolo fuori le mura era, infatti, sotto gli occhi attenti del Papa. Nel 2020, dopo che vi era stato un via vai di aspiranti monaci ed alcune chiacchiere, il Rev.mo Dom Roberto Dotta aveva rassegnato le sue dimissione ed aveva raggiunto l’abbazia territoriale di Subiaco. Questa abbazia territoriale, la quale è immediatamente soggetta alla Santa Sede, sta diventando un pò quello che è Santa Maria Maggiore per Roma. Una sorta di refugium peccatorumLì infatti ha trovato la pace, dopo lo scandalo “don Euro”, anche Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Giovanni Santucci, vescovo emerito della diocesi di Massa Carrara – Pontremoli. Un’altra realtà che sarebbe da commissariare ma a cui ora hanno pensato bene di inviare un frate minore.

Ed è in questo periodo che emerge la figura dell’attuale Arcivescovo emerito di Cagliari, il quale il Sommo Pontefice ora ha inserito fra i nuovi porporati. Difatti Mons. Arrigo Miglio è stato scelto dalla Santa Sede quale visitatore apostolico per la comunità che vive nella prestigiosa abbazia papale che ha sede in zona extraterrittoriale.

La relazione che l’arcivescovo ha stillato è stata molto apprezzata a Santa Marta. La visita apostolica non ha creato particolari clamori ed era nota solo a coloro che erano particolarmente vicini alla comunità monastica. Francesco ha ammirato molto questo modo di lavorare dell’arcivescovo piemontese, tanto è vero che la porpora suona come il premio per aver portato a termine questo compito così delicato.

Nuova vita per la comunità  

È emblematico che la nomina di Dom Donato sia stata fatta proprio dal Papa. Come è noto solitamente la comunità elegge il proprio abate ma evidentemente Francesco ha ritenuto di inviare Ogliari per affrontare le problematiche emerse dal dossier che Mons. Miglio ha stillato al termine della Visita Apostolica. Del resto Dom Donato ha svolto un ottimo lavoro a Montecassino, dove fu mandato per ritessere le fila di una comunità religiosa particolarmente scossa da uno scandalo mediatico senza precedenti. Il 23 ottobre 2014 venne  nominato dal Santo Padre quale 192° Abate di Montecassino.

Chi è Dom Donato Ogliari

La formazione di Dom Donato è veramente completa ed ha maturato molta esperienza in diversi ambiti. Questo fa presagire che farà un ottimo lavoro anche a San Paolo. Inizialmente ha iniziato il suo iter formativo nell’Institutum missionum a Consolata (i missionari della Consolata).  Ha svolto gli studi di filosofia a Torino e tre anni di teologia a Londra. Nel 1978 ha emesso la professione religiosa sempre nei missionari della Consolata. Il 3 luglio 1982 è stato ordinato presbitero. Dopo l’Ordinazione sacerdotale ha fatto una breve esperienza in campo formativo e ha poi proseguito gli studi presso la Katholieke Universiteit di Lovanio (Belgio) dove ha conseguito il Baccalaureato in Filosofia, la Licenza e il Dottorato in Sacra Teologia.

Nel 1988 ha chiesto di entrare nell’Abbazia di Praglia a Padova con la volontà di approfondire il carisma benedettino. Nel 1989 è stato destinato all’ Abbazia Madonna della Scala di Noci a Bari e ha emesso i voti solenni nel 1992. Il Santo Padre Francesco lo ha nominato Abate Ordinario dell’Abbazia Territoriale di Montecassino il 23 ottobre 2014.

E la comunità di Montecassino?

La comunità che custodisce le spoglie del padre del monachesimo ora procederà ad eleggere il successore di San Benedetto. I monaci dovranno scegliere il 193° Abate di Montecassino e, successivamente, ottenere dal Sommo Pontefice la conferma. Si tratta, quindi, della prima elezione dopo che Francesco impose Ogliari come abate per ricompattare la comunità.

L.I.

Silere non possum






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