Gli omosessuali sono malati. L’Ordine degli Psicologi del Veneto sta con il prete omofobo



The Order of Psychologists of the Veneto Region (Italy) said that saying ‘homosexuality is a disease’ is not a deontological offence.





“L’omosessualità è una patologia”. Sono queste le parole di Padre Amedeo Cencini, famoso religioso che viene chiamato dai rettori dei seminari cattolici e dai Vescovi per “stanare” i gay all’interno delle strutture di formazione sacerdotale.

“Disturbo dell’affettività, ricerca di sesso sfrenato, incapacità di avere relazioni di coppia…” e tanto altro. Questo, l’identikit che Amedeo Cencini (all’anagrafe Renato) ha fatto dell’omosessuale del XXI secolo.

Pura follia, ma nulla di così strano, potremmo dire. Di presbiteri sui generis ne abbiamo visti molti. Quelli che poi utilizzano questi termini contro gli omosessuali, spesso vengono trovati nelle saune e nei festini, ma questa è un’altra storia. La vicenda di Amedeo Cencini, però, è un po’ diversa. Il religioso canossiano non è solo un sacerdote cattolico ma risulta iscritto all’Albo degli Psicologi del Veneto come Psicologo e Psicoterapeuta. 

Per questo motivo, appena abbiamo sentito queste teorie strampalate, abbiamo deciso di scrivere all’Ordine degli Psicologi, convinti che avrebbero strabuzzato gli occhi. Ma non è andata proprio così.


Abusi nei seminari

Si tratta, ancora una volta, di quegli abusi psicologici e di potere, di cui spesso si preferisce non parlare. All’interno dei seminari e dei conventi, avvengono veri e propri abusi su persone che, in realtà, hanno la semplice volontà di mettersi a servizio della Chiesa. Invece, si ritrovano a dover affrontare colloqui con soggetti come Padre Amedeo Cencini che sbandierano la loro laurea in psicologia per far credere che le loro idee strampalate siano scientificamente provate.

Lauree in psicologia, ottenute in realtà del tutto discutibili, per poter giustificare la loro opera di “strizza cervelli a caccia di gay”. Il Codice deontologico degli psicologi italiani, però, è chiaro: la psicoterapia non può essere imposta. È necessario quindi il consenso della persona coinvolta. Il consenso non può essere estorto con la minaccia. “Se ti sottoponi alla psicoterapia continui il cammino, sennò vai a casa”, questo è il mantra che risuona negli uffici dei formatori. Un metodo che, peraltro, dovrebbe far rabbrividire le Commissioni di Tutela della professione psicologica, in quanto trasmettono una immagine del professionista che è totalmente distorta. Sono pochissimi quei seminaristi o presbiteri giovani che parlano positivamente dello psicologo, perchè? Perchè in seminario quella figura era vista, ed è vista, come qualcuno che viene a stuprare la tua intimità senza il tuo permesso.

La genesi dell’abuso nasce anche dal fatto che, Amedeo Cencini come altri sacerdoti-psicologi, non sanno distinguere il foro interno da quello esterno. Anche questa pratica dovrebbe preoccupare l’Ordine degli Psicologi. Difatti, il sacerdote canossiano non saprebbe distinguere una seduta psicologica da una direzione spirituale. Non ne comprende affatto la differenza. In questo modo, quindi, i giovani presbiteri e i seminaristi vengono obbligati a subire sedute di psicoterapia alle quali non hanno interesse a sottoporsi. Anche in questo articolo abbiamo parlato di come vi siano alcuni vescovi che sono convinti di questa pratica. La psicologia viene utilizzata per “diagnosticare” la malattia.


La decisione dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

Silere non possum ha inviato una segnalazione il 22 marzo 2021 alla Commissione dell’Ordine degli Psicologi del Veneto. Dopo diversi solleciti ed una audizione nella quale sembrava di parlare con 4 avvocati difensori di Amedeo Cencini, il 22 novembre 2022 il Consiglio dell’Ordine ha riferito che è stata archiviata la segnalazione e non si ravvedono illeciti deontoligici. Chiaro: l’Ordine degli Psicologi ritiene che l’omosessualità è una patologia. Nessun intervento.

Stranamente, la decisione viene comunicata il 22 novembre 2022 nonostante sia stata adottata il 18 luglio 2022. Come mai? Non solo ci hanno messo un anno e mezzo per pronunciarsi, ma lo comunicano dopo quattro mesi? Chissà, sarà un caso che noi il 17 novembre abbiamo scritto questo. E mentre la società chiede alla Chiesa trasparenza, l’Ordine non fornisce spiegazioni in merito alla sua decisione. Certo, la Chiesa ha tutto il dovere di rendere pubblici i propri atti, l’Ordine degli Psicologi del Veneto, no. Allo psicologo Cencini non è stato detto nulla, neanche una censura. Pacca sulla spalla e, vai pure.

“Non si sono ravvisate ipotesi di violazione del Codice Deontologico”. Storia chiusa. Per l’Ordine degli Psicologi del Veneto, dire che l’omosessuale è malato non è un illecito deontologico. Che dire? In un Paese come l’Italia non apparirà poi così strano. Una nazione che ancora afferma che l’omofobia non è un problema. Cosa possiamo dire ai nostri giovani? Non solo devono stare attenti a non baciarsi in pubblico perché sennò prendono delle manganellate, ma devono anche fare attenzione a rivolgersi ad uno psicologo perché sennò rischiano di sentirsi dire che “l’omosessuale doc è quello a cui piacciono i genitali”, “l’omosessuale non è fatto per la coppia, quella è una cosa etero”.

Gli ordini professionali in Italia a cosa servono? A tutelare la professione, oppure a battere cassa? Sembra che la risposta arrivi da sé.


Cari seminaristi, cari sacerdoti

Silere non possum si è più volte occupato di questo problema e non ha intenzione di stare a guardare un Paese come quello italiano, il quale fa sostanzialmente ridere. Il metodo che abbiamo utilizzato è sempre stato trasparente, gerarchico. Segnalazione all’autorità, richiesta di intervento. Qualcuno interviene? No? Benissimo, si pubblica. A molti non sembrerà strano perchè è ciò che in Italia avviene ogni giorno. Se una persona vuole ottenere giustizia si deve rivolgere ai giornali, non al Tribunale. Per noi questo metodo è uno stupro di ciò che è la giustizia. Purtroppo, però, in una Repubblica che non conosce cosa sia la giustizia, questo diviene il metodo più corretto per far emergere la Verità. È un qualcosa di vergognoso per uno Stato che si dice moderno, ma sembra che a qualcuno i giacobini piacciano.

Ai sacerdoti, ai giovani in formazione diciamo questo: se avrete la sfortuna di avere Amedeo Cencini come relatore in qualche incontro di formazione del clero, se verrà, per vostra sfortuna, ingaggiato per farvi qualche percorso psicologico o di formazione, registrate. Ottenete prova di ciò che dice, delle sue teorie quattrocentesche e inviatele a Silere non possum. In questo modo sarà chiaro il pensiero del Cencini che si diverte a rovinare la vita della gente grazie alla copertura dell’Ordine degli Psicologi del Veneto.

Cari psicologi…

Infine, i professionisti veneti non hanno nulla da dire? Non ritengono che la loro categoria venga infangata in questo modo? Perché i professionisti che per fortuna svolgono seriamente il loro lavoro sono molti, ma se si permette anche ad un solo psicologo di propinare queste idiozie, non sappiamo come si possa giustificare questa cosa. L’Ordine degli Psicologi nazionale? Nulla da dire a riguardo? Silere non possum ha chiesto anche contezza degli atti dell’audizione, se è stata fatta, di Amedeo Cencini. Niet, hanno risposto. Iniziamo a domandarci, come Chiesa, quale sia la trasparenza a cui siamo chiamati. Se l’Ordine degli Psicologi riferisce di dover tutelare la privacy di queste persone, noi chi siamo? I figli delle serve? Il sistema è sempre il solito, poi ci si domanda perché l’Italia è un Paese fermo.

F.P.

Silere non possum

Estratto della Segnalazione di Silere non possum


Articolo sull’Omosessualità – Padre Amedeo Cencini
Articolo sull’Omosessualità – Padre Amedeo Cencini




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